I 10 articoli più letti del 2021 su L’Eco del Nulla

Le interviste a Don DeLillo e Gus Van Sant, Moby Prince e San Patrignano, l’insuccesso per David Foster Wallace

Casi e misteri italiani nella top ten di articoli più letti di questo 2021, tra il trentennale del caso Moby Prince e le vicende di Vincenzo Muccioli e della comunità di San Patrignano fatte emergere dalla docu-serie SanPa, ma anche tanta letteratura con l’insucesso visto con la lente di David Foster Wallace, da un pezzo di Literary Hub tradotto per noi da Martina Testa, e con una bellissima intervista a Don DeLillo sul Guardian sulle nostre pagine con le parole della sua traduttrice italiana Federica Aceto. Da rivista di cultura e visioni però, non trascuriamo il cinema, con la rinascita del genere, l’adattamento del Martin Eden di Pietro Marcello, l’intervista al grande regista statunitense Gus Van Sant. 10 articoli (più uno speciale) che i nostri lettori hanno divorato quest’anno.


1. L’ossessione di David Foster Wallace per l’insuccesso
A cura della sezione In Translation de L’Eco del Nulla con la traduzione di Martina Testa, questo pezzo di Ryan Lackey si addentra negli scritti di David Foster Wallace per raccontarne il pensiero sul tema del fallimento e dell’insuccesso. Failure, per lo scrittore statunitense, è un concetto molto più ampio e sfaccettato di come lo propone la cultura occidentale (e soprattutto statunitense). L’insuccesso non è soltanto una dimensione in potenza, raccontato in maniera limitante «come legna da ardere per il futuro fuoco del successo», ma è piuttosto una dimensione particolare che ha un’identità propria, sfumature politiche proprie, proprie criticità. «A chi viene data l’opportunità di sbagliare», scrive Foster Wallace, «e chi possiede le basi sociali ed economiche che rendono sopportabili certi tipi di insuccesso?». Di Ryan Lackey | Traduzione di Martina Testa

2. Lo strano caso del Moby Prince
Pubblicato per la prima volta nel numero Complotti, questo reportage narrativo ripercorre la tragedia del Moby Prince, che il 10 aprile 1991 alle 22:25 si schianta contro i 280 metri e le 82.000 tonnellate di greggio della petroliera Agip Abruzzo, causando un incendio in cui morirono 140 persone . Il caso, non ancora risolto in trent’anni di indagini, depistaggi, inquinamenti di prove, è uno degli esempi nefasti della giustizia italiana, che l’ha via via intrappolato in un iter processuale infinito e inconcludente condannando la verità ad una morta lenta, come le vittime mai soccorse della nave. Perché? Di Vanni Veronesi
 

3. Piatta come una tavola
«Chi insegna ai ragazzi che solo le donne con il seno grande sono sexy? O che le donne con il seno grande vanno a letto con più uomini? Chi insegna loro che il corpo delle donne può essere giudicato, mentre il loro è irrilevante?». Un pezzo tra analisi e narrazione sullo stigma del seno piccolo, in cui l’autrice ripercorre il suo passato attraverso i decenni per parlare di come il seno di una donna sia una chiave deformante che la società usa per affibbiarle a priori delle caratteristiche: disponibile, sensuale, affettuosa, infantile. Tra il 1959 e il 1967, il 1974 e il 1977, cambiano tante cose ma resta un mondo dove le immagini irreali di media e spettacolo generano pregiudizi e inadeguatezze, soprattutto per chi è piatta come una tavola. Di Nancy Wick | Traduzione di Serena Mannucci
 

4. I peccati del Salvatore
La docu-serie SanPa - Luci e tenebre di San Patrignano racconta in maniera approfondita la complessa storia della comunità di recupero per tossicodipendenti di San Patrignano guidata da Vincenzo Muccioli, uomo ambiguo e padre padrone della comunità, gestita in modo violento e con risvolti inquietanti. A partire dalla serie, un approfondimento sulla figura di Muccioli e sulla relazione tra San Patrignano e la classe politica, che stigmatizza gli stupefacenti e il loro utilizzo e contribuisce a finanziare una comunità che, con l’alibi della lotta alla droga, si macchia negli anni di crimini riconosciuti. Di Stefano Pierri
 

5. L’adattamento italiano di Martin Eden è un’epopea onirica e romantica
Come è stato accolto negli Stati Uniti l’adattamento italiano del classico letterario Martin Eden dell’americano Jack London? Nel film, inserito tra i migliori film dell’anno non soltanto in patria ma anche nelle classifiche internazionali (e in quelle del New York Times), il regista Pietro Marcello riporta l’ambientazione in Italia trasformando il suo protagonista in un marinaio napoletano, che ha gli occhi e il corpo di Luca Marinelli, Coppa Volpi a Venezia. Un approfondimento a cavallo tra cinema e letteratura, tra il mondo letterario di London e quello cinematografico del film. Di Aaron Robertson | Traduzione di Laura Pellegrini


6. Nel silenzio di un blackout | Intervista a Don DeLillo
Dalle pagine del Guardian, un dialogo intimo lungo le linee telefoniche tra la giornalista Rachel Cooke e lo scrittore statunitense Don DeLillo a partire dal suo romanzo breve Il silenzio, storia di un enorme blackout che blocca tutte le tecnologie e paralizza il mondo. Una bellissima intervista su un testo, terminato a marzo 2020 e ambientato nel 2022, che ha la capacità di prefigurare un mondo post-pandemico ancor prima che la pandemia scoppi del tutto, e sul percorso letterario di DeLillo, le sue opere e la sua influenza sulle nuove generazioni di autori, la sua giovinezza di italoamericano del Bronx. Di Rachel Cooke | Traduzione di Federica Aceto
 

7. Compagni di letto
Lo stigma dell’omosessualità maschile che ha contaminato, e ancora contamina, l’immaginario sociale contemporaneo non sembra toccare il passato degli uomini dell’Ottocento americano, molto più liberi nei rapporti sentimentali e sessuali dei loro contemporanei. Dalle pagine della rivista Oxford American, un viaggio nelle amicizie romantiche che aprono un punto di vista originale e fuori dalle convenzioni sui rapporto tra uomini, con le immagini di Loving. Una storia fotografica. Di Logan Scherer | Traduzione di Francesco Cristaudo
 

8. I nuovi occhi del cinema di genere
I generi, in un’Italia cinematografica dominata dal dramma, dal cinema d’autore e dalla commedia, sono sempre stati un sotto-genere, considerati come prodotti di serie B. C’è però una nuova generazione di autori che, complici i gusti freschi e l’apertura internazionale dell’industria italiana, ha ricominciato a lavorare sul mondo del thriller, dell’horror, del film d’azione. E così nascono film come La belva di Ludovico Di Martino, Il legame di Domenico de Feudis, La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi. Di Giulio Nassi
 

9. Gus Van Sant e la miniserie per Gucci tra fluidità di genere, isolamento e futuro del cinema
Intervista al grande regista statunitense Gus Van Sant a partire dalla miniserie Overture Of Something That Never Ended con Silvia Calderoni uscita nel 2020 per Gucci – e in Italia passata piuttosto inosservata nonostante viva di un’ambientazione nostrana e sia reperibile facilmente e in chiaro sul canale YouTube della casa di moda. Tra sessualità, genere, politica e isolamento il regista di Belli e dannati e Scoprendo Forrester, di Gerry Elephant ripercorre la propria carriera e dice la sua su presente e futuro del cinema. Di Jess Cartner-Morley | Traduzione di Francesco Cristaudo
 

10. Muse col muso
Malcolm & Marie di Sam Levinson, Storia di un matrimonio di Noah Baumbach e Ritratto di una giovane in fiamme di Céline Sciamma mettono in discussione il ruolo canonizzato della musa. A differenza della figura passiva della tradizione, le muse contemporanee si ribellano alla visione maschile, lottano alla ricerca di un’identità e trovano nel confronto – fisico e sentimentale – alla pari con l’artista la propria dimensione personale e artistica, diventando figure di rottura. Di Manuela Stacca
 

Bonus | Speciale Premio Strega 2021
Il nostro numero digitale più letto è invece l’ebook speciale dedicato ai romanzi della cinquina del Premio Strega 2021. Cinque autori entrano nelle lingue e nelle storie dei cinque romanzi finalisti: Alice Tonasso per L’acqua del lago non è mai dolce di Giulia Caminito, Lorena Spampinato per Borgo Sud di Donatella Di Pietrantonio, Marco Renzi per Due vite di Emanuele Trevi, Andrea Cassini per Il libro delle case di Andrea Bajani, Michele Maestroni per Il pane perduto di Edith Bruck. In chiusura un approfondimento sui luoghi toccati dai finalisti del premio, poi vito da Emanuele Trevi con il romanzo Due vite. A cura di Angela Marino, in collaborazione con Strega Off


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