Non lavorare, non aspettare, non invecchiare

Su Cometa, il romanzo allucinato di Gregorio Magini tra cibernetica, psichedelia e fantascienza

Il piccolo Raffaele si affaccia alla vita con un battesimo luminoso: lo scroto degli amanti di mamma sulla faccia. Peni gocciolanti. Giovani ragazze ricoperte di sperma. La sua prima forma nel mondo è quella di morboso voyeur dei costumi orgiastici dei genitori, che lo allevano precocemente in un Eden ipersessuale privo di censure. Cometa di Gregorio Magini, uscito per Neo Edizioni, si presenta...

Dentro le ossessioni del canaro

Dogman di Matteo Garrone nella desolazione urbana e sociale di Antonioni e Pasolini

Con Dogman Matteo Garrone torna nei luoghi e nelle tematiche più tipiche del suo cinema dopo la parentesi dichiaratamente fantasy e fiabesca de Il racconto dei racconti (2014). In realtà l’ultima fatica del regista romano si inserisce in un percorso coerente in cui anche l’opera tratta dalle fiabe di Basile si incastra alla perfezione, costituendone anzi una tappa importante:...

Giusto terrore

Il nuovo libro di Alessandro Gazoia a cavallo tra terrorismo islamico e Anni di piombo

Il terrore di cui parla Alessandro Gazoia è quello che ogni lettore europeo può attendersi da un libro che esca nel 2018 e s’intitoli Giusto terrore. L’autore non ci tiene a smentirlo e apre il primo capitolo con l’immagine di una delle più terrificanti delle esecuzioni a cui, dal 2014, lo Stato Islamico ha abituato il pubblico mondiale. Quest’immagine,...

Michael Haneke's Video

Videocamere, smartphone e video dentro al video nel cinema crudo e spietato del regista austriaco

Ci sono registi che raccontano filmando ogni dettaglio e cercando di presentare allo spettatore storie limpide, senza lasciare interrogativi ma suggerendo risposte, storie dove ci sono buoni e cattivi e il bene ha sempre la meglio sul male. Al contrario c’è chi vede nel cinema, e nella macchina da presa, un occhio comune capace di osservare e interrogarsi, non uno strumento finalizzato...

I mille volti di Silvio Berlusconi

La figura di Silvia Berlusconi dal caimano di Nanni Moretti a Loro di Paolo Sorrentino

Il capo per essere tale deve avere un’immagine “unica”, un corpo moltitudine, portatore di segni e simboli che parla, racconta. Silvio Berlusconi ha questo ed è da sempre stato questo, un corpo che è di per sé una dichiarazione d’intenti. In qualunque modo si sia mosso, abbia parlato, abbia congiurato, ha comunque rappresentato un sistema valoriale ben...

Della morte e del potere

Il cinema di Paolo Sorrentino tra il divo Giulio Andreotti e il Silvio Berlusconi di Loro

Paolo Sorrentino è forse uno dei nostri autori più celebri anche all’estero. Lo contraddistinguono uno stile e una poetica ben definiti, tanto da fare dei suoi film opere perfettamente riconoscibili grazie a precise costanti narrative e visive. Passando dalla vena satirica a quella più carnevalesca Sorrentino racconta il mostruoso della società italiana odierna contraddistinta...