La regina, la dama e la cameriera

Dalla Teodora bizantina alle dame di Leonardo fino al Folies Bergère di Manet. Tre ritratti di donna nei secoli

Lo storico bizantino Procopio di Cesarea, vissuto negli anni drammatici del VI secolo, fra le sanguinose guerre d’Italia combattute contro i goti e gli intrighi alla corte dell’imperatore d’oriente Giustiniano, è autore di un prezioso documento, storico e letterario, le cosiddette Carte segrete, un’opera in cui lo storico decide di prendersi qualche licenza e getta fango...

Vermeer e Hopper, due cavalletti con obbiettivo

La pittura e la sua ispirazione fotografica, musa e impressione della realtà

Jan Vermeer ed Edward Hopper, solo a nominarli, appaiono come due pittori assai lontani, dal punto di vista cronologico – l’uno visse nel Seicento, l’altro a cavallo tra Ottocento e Novecento – e come tecnica e stile dei quadri, ma se solo osserviamo con occhi più attenti i loro dipinti sarà possibile notare un’ispirazione comune, la fotografia, musa concreta...

Istantanee di un declino

Il primo dopoguerra tedesco nei dipinti di Otto Dix e George Grosz

132 miliardi di marchi è la cifra a cui ammonta, nel 1921, la spesa per le riparazioni di guerra imposta alla Germania dopo la fine del primo conflitto mondiale, in base al Trattato di Versailles del 1919, la conferenza che secondo il presidente statunitense Woodrow Wilson deve servire a scongiurare per sempre il pericolo di una nuova guerra mondiale. Così non sarà, come insegna...

Let's dance

La danza nella cultura e nell'arte, dalle sculture di Skopas ai dipinti di Matisse

In pittura, l’approccio accademico ci induce a soffermarci maggiormente su opere legate al mondo storico o religioso, e solo in un secondo momento su situazioni non ufficiali, che vengono comprese meglio quando esprimono una critica politico-sociale, o sono comunque corredate di significati allegorici che le sublimano. Ecco che, fra questi «temi secondari», trova spazio la danza:...

Vae victis?

La rappresentazione dei vinti nell’arte, fra eroismo e autocelebrazione

L’antichità classica amava l’impresa bellica, e soprattutto gli atti di eroismo, che servivano da exempla: quando lo storico latino Tito Livio narra le gesta dell’impavido Orazio Coclite, eroe della romanità più arcaica, lo fa esaltandone i tratti più gloriosi – l’eroe che ordina agli altri soldati di abbandonare il ponte su cui stavano arginando...