I 10 articoli più letti del 2025 su L’Eco del Nulla
Il cinema di Lynch e l’eredità della guerra, una collezione di storie dal mondo tra schiavi e attori, papi e disertori
Nella top ten di articoli più letti del 2025 c’è la storia che si incrocia con il cinema e con la letteratura – dalla guerra in ex Jugoslavia al centro del film Cherry Juice alla scoperta della vaniglia da parte del giovane Edmond Albius, schiavo che trova la propria identità nella botanica, raccontato nel romanzo Il frutto più raro – e c’è l’appuntamento critico con la guida ai film vincitori degli Oscar più importanti dell’ultima edizione. Oltre alla narrativa breve, con il podcast del premio letterario Petrarca.fiv, concorso di narrativa breve che la nostra rivista cura da cinque anni e che ha visto Stefano Felici vincitore con il racconto 127, ci sono anche l’omaggio a David Lynch nell’anno della sua scomparsa, i romanzi di Mathias Énard e Juliette Evola, l’intervista allo scrittore Vanni Santoni. Una raccolta degli articoli che hanno popolato le pagine de L’Eco del Nulla nel 2025 e che i nostri lettori hanno amato di più.

1. Il futuro è ciò che rimane
Che cosa resta del conflitto che ha investito la Bosnia-Erzegovina tra il 1992 e il 1995? Sull’eredità di macerie della ex Jugoslavia si muove Selma, sceneggiatrice con il sogno del cinema e una frustrante realtà di barista a Sarajevo, che accoglie nella capitale bosniaca l’attore tedesco Niklas, confessandogli che il film per cui si era recato in Bosnia non si farà mai. Un approfondimento che incrocia la storia personale dell’autore con quella di Selma e Niklas, protagonisti del film Cherry Juice, misto di commedia e tragedia, delicata fiction e crude immagini di repertorio del conflitto. Di Vanni Veronesi
2. Breve guida ai film premiati agli Oscar 2025
La nostra guida critica alle pellicole che hanno portato a casa i premi più importanti alla cerimonia degli Oscar 2025 con titoli, voti, recensioni, curiosità e tutto ciò che c’è da sapere su ogni film vincitore. L’anno della seconda statuetta ad Adrien Brody come protagonista di The Brutalist, ma anche del trionfo di Anora di Sean Baker, già autore di Un sogno chiamato Florida e di Red Rocket, che porta a casa cinque statuette, e del Brasile, che vince il miglior film internazionale con Io sono ancora qui, storia del rapimento del deputato del partito laburista Rubens Paiva da parte della dittatura militare brasiliana e della trentennale ricerca della verità della moglie Eunice. Tra i premiati, anche il thriller Conclave, il controverso Emilia Pérez e il brillante e profondo A Real Pain scritto e diretto da Jesse Eisenberg. Di Andrea Caciagli
3. Nei sogni oscuri di David Lynch
Mercoledì 15 gennaio 2025, per le complicazioni di un enfisema polmonare, scompare David Lynch, uno dei registi più influenti del secondo Novecento e tra i più amati dal pubblico contemporaneo. Che cosa ci affascina davvero del cinema del regista statunitense? I suoi sogni e le sue visioni, certo, ma perché? Non per quanto sono terribili o atroci o sanguinolente, ma perché sono così vicine. Il terrore, in Lynch, si nasconde oltre l’anta di un armadio, dietro al muro di un cortile o al divano di casa, sul fondo di un corridoio buio di cui non riusciamo a vedere la fine. Un approfondimento sull’incubo alla soglia della realtà nell’opera del regista di Mulholland Drive e Twin Peaks, Strade perdute, Eraserhead e Velluto blu. Di Andrea Caciagli

4. Nel nido oscuro della civetta
Di Juliette Evola, settantenne cecoslovacca con una parentela misteriosa e mai confermata con il filosofo reazionario Julius Evola, non ci sono fotografie né interviste, si sa solo che dopo anni in giro per l’Europa in compagnia del marito Dariûs Kubíček, regista teatrale d’avanguardia scomparso nel 2016, la sua strada si è fermata a Trieste. Per questo, quando il pianista Mario Mariani, suo conoscente, si trova nel capoluogo friulano per incontrarla, il nostro direttore Andrea Caciagli lo raggiunge per tentare di intervistarla. Un dialogo con l’enigmatica scrittrice sulla sua vita e sul suo primo romanzo Le 12 civette, uscito nel 2025 con Polidoro, scovata nelle stanze segrete di un caffè di Trieste. Di Andrea Caciagli
5. È ancora possibile salvare il mondo? Intervista a Vanni Santoni
All’ombra di uno dei capannoni del Lingotto, in un angolo poco affollato, Leonardo Ducros intervista lo scrittore Vanni Santoni sul suo ultimo libro, Il detective sonnambulo, che parla di criptovalute, discariche e gentrificazione a partire da un’atmosfera noir che prende via via una dimensione sempre più filosofica. Seduti su un marciapiede, intervistatore e intervistato entrano nelle pagine del romanzo, nelle influenze di Kubrick e di Malaparte, nel citazionismo cinematografico e nelle storture di un mondo contemporaneo dominato da miliardari infantili. E anche nel tentativo di Santoni di arrivare, dichiarando la finzione, almeno ad un briciolo di realtà e di verità. Di Leonardo Ducros
6. Disertare dal mondo
Dentro le pagine del romanzo Disertare di Mathias Énard, già autore del celebrato Bussola vincitore del premio Goncourt nel 2015 e del Premio Gregor von Rezzori nel 2017. I personaggi dello scrittore francese esprimono la disillusione sulla possibilità umana di costruire società fondate sulla pace, la condivisione e la fraternità, in uno scenario spettrale animato da conflitti che risuona oggi più che mai. L’unica via d’uscita, sembra dire Énard, passa attraverso un radicale atto di diserzione personale dal mondo, che si traduce nel ritiro in un universo proprio, dal quale osservare con nostalgia la deriva delle civiltà. Di Vanni Rosini
7. Autopsia di un papa
Morto un papa, se ne fa un altro, ma come si celebrano le esequie di un pontefice appena scomparso? Dopo la morte di Papa Francesco, Vanni Rosini ha visitato la Basilica di San Pietro e dato vita ad un reportage tra storia e contemporeaneità in cinque capitoli più che mai fisici – I. Occhi, II. Paramenti sacrali, III. Arterie, vasi e liquidi, IV. Volto, V. Mani – di una delle figure religiose e spirituali più importanti del pianeta. Una cronaca corporea del trapasso del pontefice attraverso le epoche, dall’anno Mille alla scomparsa di Jorge Mario Bergoglio. Di Vanni Rosini
8. Come pesci fuor d’acqua
Com’è la vita e quali sono gli orizzonti dei sei milioni di italiani che vivono e lavorano all’estero? Quanto c’è di vero nel mito della fuga di cervelli e quanto vivere all’estero può essere complicato, faticoso, estenuante? A queste domande cerca di rispondere Alessandro Foti nel suo saggio Stai fuori! Come il Belpaese spinge i giovani ad andare via, che parte dall’esperienza personale per approfondire, con dati e riflessioni di carattere culturale, politico e sociale uno degli aspetti più centrali (e meno pubblicamente discussi) della vita delle generazioni nate dopo la metà degli anni Ottanta. Di Francesco Padovani

9. Parlare di Amleto e di solitudine su GTA
Nel pieno della pandemia da Covid-19, due attori inglesi divisi tra disoccupazione e disillusione passano le giornate a giocare a GTA e si imbattono per caso nel Vinewood Bowl, la versione del videogioco dell’Hollywood Bowl, il celebre teatro di Los Angeles. A quel punto nasce l’idea: perché non mettere in scena Amleto qui? Nasce così il documentario che racconta l’impresa, dal titolo Grand Theft Hamlet. Un’intuizione folle che segna due prime volte assolute: la prima volta nella storia che qualcuno mette in scena un’opera teatrale in un videogioco e la prima che qualcuno gira un documentario interamente online. Di Flavio Natale
10. Il segreto della vaniglia
Nel breve Il frutto più raro. La scoperta della vaniglia l’autrice francese Gaëlle Bélem, originaria di La Réunion, racconta con tono fiabesco e divertito le origini della vaniglia, una delle spezie più utilizzate al mondo. Dove risiedono queste origini? Nella vita di un neonato creolo di nome Edmond che viene adottato, come schiavo, da una famiglia che vive a Bourbon su La Réunion, «un deserto che il ministero delle Colonie aveva trasformato in un paese di schiavi per tenere l’economia sotto controllo». Ben presto, ci rendiamo conto che la storia della vaniglia nasconde qualcos’altro: conoscenza e schiavitù, libertà e autodeterminazione, una saga familiare che dimostra come, attraverso la semplice curiosità botanica, uno schiavo abbia guadagnato un’identità. Di Diletta Crudeli
BONUS. Le nostre età | Il podcast
Nella sesta edizione del premio letterario Petrarca.fiv, curato dalla nostra rivista, il podcast Le nostre età ha portato ai nostri lettori i racconti finalisti con le interpretazioni di attrici e attori e con le discussioni sui testi insieme a scrittori e ospiti. Le tre puntate “Il prima e il dopo”, “Punti di vista”, e “Le nuove penne” hanno superato i 2mila ascolti e i voti degli ascoltatori hanno contribuito a decretare i sette racconti pubblicati nella raccolta Le nostre età, ordinabile gratuitamente scrivendo all’indirizzo redazione@ecodelnulla.it. Scopri il podcast del premio Petrarca.fiv o vai subito ad ascoltare gli episodi su Spotify o su Spreaker!







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