Riprendiamoci l’arte

Riprendiamoci l’arte

Bernardine Evaristo, autrice di Ragazza Donna Altro, racconta la rivincita delle artiste nere

Quando ho sentito che la fotografa Ingrid Pollard è risultata finalista al premio Turner, potenzialmente il riconoscimento più importante nel mondo dell’arte, ero felicissima ma anche stupefatta. Felice perché la sua arte merita questo tipo di attenzione, stupefatta perché ci è voluto così tanto tempo per puntare i riflettori su Pollard, che tra l’altro...

Sperimentare con le inquadrature

Sperimentare con le inquadrature

Come giocare con lo split-screen e i formati ha influenzato il cinema mainstream

Michael Bay una volta ha paragonato il suo roboante stile cinematografico all’atto di «fottere l’inquadratura», ma se c’è un regista che ama fornicare con le inquadrature, quello è sicuramente Gaspar Noé, che ci bombarda con neon lampeggianti, movimenti di macchina a 360 gradi e primi piani di rapporti sessuali. Lascia quindi di stucco l’inizio...

Samuel Beckett, il maestro del fallimento

Samuel Beckett, il maestro del fallimento

Dentro il racconto | Alla scoperta della prosa breve di uno degli autori più importanti del Novecento

Cinquant’anni fa, nell’estate del 1966, Samuel Beckett scrisse un racconto chiamato Bing. Inizia così:   “Tutto noto tutto bianco corpo nudo bianco un metro gambe aderenti come cucite. Luce calore suolo bianco un metro quadrato mai visto. Muri bianchi un metro per due soffitto bianco un metro quadrato mai visto. Corpo nudo bianco fisso solo gli occhi appena. Tracce intrico...

L’epica di Robert Eggers

L’epica di Robert Eggers

Intervista al regista di The Northman su vendetta, vichinghi e paesaggi nel suo primo film ad alto budget

Nel suo primo film, il successo del Sundance da 4 milioni di dollari, The Witch, Robert Eggers ha ritratto uno scontro fra Puritanesimo e occulto nel New England del diciassettesimo secolo e l’ha fatto interamente in primo inglese moderno. La seconda opera, The Lighthouse, è un incubo surrealista di sopravvivenza, impregnato di acqua di mare e gergo marinaresco, frenetica mascolinità...

Anna Kavan, una vita immaginata

Anna Kavan, una vita immaginata

Dentro il racconto | Sulla morte e la malattia mentale nelle opere della scrittrice britannica

«Non ho alcuna informazione utile sulla Nuova Zelanda», è con inusuale reticenza che inizia il saggio di Anna Kavan del 1943, scritto per raccontare il periodo che la scrittrice ha trascorso in Nuova Zelanda. E continua dicendo: «E anche se ne avessi di certo non mi azzarderei a darvele. La trasmissione di informazioni non è il mio campo. L’unico lavoro per cui...

Una storia di biciclette

Una storia di biciclette

Il racconto di una relazione, un tradimento, e del non saper andare in bicicletta

A Kyle sono bastati pochi giorni per confessarmi dell’altra donna. Gli sono serviti nove mesi per dirmi che non sapeva andare in bicicletta. Non ero sicura di quale delle nuove informazioni sul mio ragazzo mi colpisse di più. Mi feriva che avesse tradito la mia fiducia baciando qualcuno che entrambi conoscevamo, qualcuno che mi piaceva. Al tempo stesso era una follia che non sapesse andare...