Il caso Macerata e la morte della politica

Il caso Macerata e la morte della politica

Luca Traini e le responsabilità politiche che spianano la strada al neofascismo

31 gennaio: a Pollenza, vicino Macerata, vengono rivenute due valigie abbandonate in un fosso. All’interno ci sono pezzi di cadavere: è quello che resta di Pamela Mastropietro, diciottenne romana, fuggita due giorni prima da una comunità di recupero (la ‘Pars’ a Corridonia) dov’era arrivata per problemi di tossicodipendenza. Da subito le indagini si orientano...

Complotti

Complotti

Poteri forti, vaccini, banche, 11 settembre: che cosa ci dice il complottismo della nostra società?

Chi ha ucciso J. F. Kennedy? Lee Harvey Oswald, un derelitto della società americana. Chi ha ammazzato Abraham Lincoln? John Wilkes Booth, feroce sostenitore della Confederazione sudista uscita sconfitta dalla guerra civile americana. Potremmo chiuderla qui, eppure sulla morte dei due presidenti è fiorita una sterminata letteratura complottistica, in tempi...

Non dimentichiamoci di Giulio

Non dimentichiamoci di Giulio

Il caso Regeni a due anni dalla sua scomparsa

Quando sentii la notizia della scomparsa in Egitto di un ricercatore friulano, tal Giulio Regeni, ero a Roma per motivi di studio, appena uscito dalla doccia del mio albergo di ultima categoria. Rimasi impietrito: non lo avevo mai conosciuto, ma sapevo vagamente chi fosse, considerata la vicinanza dei nostri due paesi d’origine e i numerosi amici comuni. Per giorni rimasi con il fiato sospeso,...

Il silenzio assordante di Scorsese

Il silenzio assordante di Scorsese

Silence e la sfida razionale della fede

Il Signore rispose: «Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso! C’è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. D’ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre;...

Referendum? Sono una testa di cazzo

Referendum? Sono una testa di cazzo

Perché il dibattito non può essere civile

A giudicare da ciò che ho letto sulle bacheche dei social network, io sono una testa di cazzo (eccomi qui a fianco in tutto il mio fallico orrore). Un fallito. Un corrotto. Un colluso. Un amico dei poteri forti. Un servo dei petrolieri. Un paraculo. Uno senza futuro. Un poveretto senza senso. Un pecorone. Un ignorante. Uno a cui non frega niente della cultura e dell’ambiente. Un...

L'equivoco della natura

Sul perché la conquista dei diritti per gli omosessuali è una vittoria di civiltà

P { margin-bottom: 0.21cm; direction: ltr; widows: 2; orphans: 2; } «O natura, o natura / perché non rendi poi / quel che prometti allor? perché di tanto / inganni i figli tuoi?» si chiedeva Giacomo Leopardi nella lirica A Silvia, riassumendo in una domanda disperata un lavorio intellettuale complesso e troppe volte frainteso con la abusata etichetta del ‘pessimismo’,...

Il massacro della porta accanto

Il massacro della porta accanto

Srebrenica, 20 anni dopo: anatomia di una strage

Correva l’anno 1992 ed ero in prima elementare. Nel mio paesino di provincia, Cervignano del Friuli, a venticinque chilometri dal confine con uno stato che da pochi mesi stavamo imparando a chiamare ‘Slovenia’, la gente era in fibrillazione: erano arrivati «gli Jugoslavi». Per decenni la mia regione era stata la testa di ponte dell’Occidente contro il blocco comunista....

Versi in assetto di volo - Parte seconda

Versi in assetto di volo - Parte seconda

La poesia essenziale di Pierluigi Cappello

Gli anni successivi alla degenza ospedaliera sono il laboratorio di un’esistenza alle prese con una parte del proprio corpo che non sente più nulla, incapace di reagire a qualsiasi stimolo, ma sono anche un periodo di rielaborazione intellettuale profondissima, che culmina nella pubblicazione de Le Nebbie, la sua prima raccolta poetica. Quattro anni dopo, La misura dell’erba segna...

Versi in assetto di volo

Versi in assetto di volo

La poesia essenziale di Pierluigi Cappello

6 maggio 1976. È una sera insolitamente calda per i primi di maggio e sono appena passate le 21. Un ragazzo di Udine, Mario Garlatti, sta riversando l’album Wish you were here dei Pink Floyd da vinile a cassetta con il suo registratore a microfono. Arrivato al sesto minuto della prima traccia, la mitica Shine On You Crazy Diamond, la terra impazzisce per davvero. La riproduzione del disco...

Lo sguardo al di là della strage

Il discorso di Alfano a Camera deserta e le reazioni dell'Italia dopo l'attentato a Charlie Hebdo

Dov’erano i professionisti delle dichiarazioni a giornali unificati quando il ministro Alfano, pochi giorni fa, riferiva in Parlamento in merito alla posizione dell’Italia nello scacchiere internazionale, dove spirano i venti del terrorismo? L’immagine della Camera semideserta in un momento così delicato è la dimostrazione della totale inadeguatezza di questa classe...