DECALOGO 4

DECALOGO 4

Onora il padre e la madre

Esiste un’anomalia che colpisce l’occhio privandolo della nobile lungimiranza: cosicché esso si trovi ad arrancare, smistando a fatica, nella folla, i contorni confusi di oggetti e volti posti lontano all’infinito; accade, così, che in qualche modo i raggi luminosi, provenienti da questi ultimi, arrivino alla retina formando un’immagine senza fuoco. Lo scacco...

DECALOGO 3

DECALOGO 3

Ricordati di santificare le feste

C’è un piccolo abete, portato in mano per le strade innevate da un ubriacone, che barcollando canta parole stridenti e confuse: un povero alberello di Natale, bistrattato e svuotato di colori e simboli festivi, va in giro sotto l’eco stonata di un canto natalizio, ormai spoglio del suo significato. Poi, una tavola imbandita e un albero con le luci colorate. Un padre (Janusz) entra...

DECALOGO 2

DECALOGO 2

Non nominare il nome di Dio invano

Forse perché la complessità del tutto spesso ci disarma, disvelando ogniqualvolta il nostro essere nel pieno dei suoi limiti e delle sue lacune, accade che alcuni tasselli restino sprovvisti di una collocazione chiara dinnanzi alle nostre capacità conoscitive. Come una lepre, caduta dall’alto (forse da uno dei balconi) e trovata priva di vita dal portiere del condominio:...

La scelta di Barbara di Christian Petzold

La scelta di Barbara di Christian Petzold

con Nina Hoss, Ronald Zehrfeld, Mark Waschke, Rainer Bock

È l’estate del 1980 quando la dottoressa Barbara Wolff (Nina Hoss), chirurgo pediatra, a causa di una richiesta di visto d’uscita dalla Germania Est, viene trasferita da Berlino in un ospedale di campagna a Torgau. Dedita al suo lavoro, instaura un rapporto freddo e distaccato con i suoi nuovi colleghi, in attesa che si compia l’agognata fuga, già pianificata oltre...

DECALOGO 1

DECALOGO 1

Io sono il Signore Dio tuo. Non avrai altro Dio al di fuori di me

C’è un confine che separa il vasto piano ghiacciato da un solco creatosi nello stesso, altrettanto esteso, in cui l’acqua del laghetto è libera di muoversi, libera di manifestare il proprio mistero, la propria profonda oscurità. Il volto di un uomo sconosciuto osserva e ha osservato, testimone assente all’azione degli eventi: il fuoco lo riscalda, nel gelo lacerante...

La cuoca del presidente di Christian Vincent

La cuoca del presidente di Christian Vincent

con Catherine Frot, Jean d'Ormesson, Hippolyte Girardot, Arthur Dupont

Le riserve di una malinconica cuoca sui ricordi legati a un’esperienza extra-ordinaria sono le medesime di Danièle Delpeuch da cui è liberamente tratto – con parziale riferimento al libro Mes carnets de cuisine, du Périgord à l'Elysee – lo spettacolo cinematografico di Christian Vincent. È la stessa Delpeuch, infatti, ad aprirsi con misura perché...

The Sessions di Ben Lewin

The Sessions di Ben Lewin

con John Hawkes, Helen Hunt, William H. Macy

Tra le stanze di un motel si consuma la serie d’incontri tra Mark O’Brian (John Hawkes) e Cheryl Cohen Greene (Helen Hunt). Il trentottenne, poeta e giornalista affetto da poliomielite sin dall’età di sei anni, è costretto a vivere dentro a un polmone d’acciaio e può concedersi soltanto sporadiche uscite, limitate a un massimo di quattro ore previo utilizzo...

Viva la libertà di Roberto Andò

Viva la libertà di Roberto Andò

con Toni Servillo, Valerio Mastrandrea, Valeria Bruni Tedeschi, Michela Cescon

Che l’italiano - spettatore e cittadino – riveda qui sul grande schermo, con familiarità e paura, ciò che ogni giorno (e già da tempo) è abituato a vedere e a vivere su di sé è presto detto. Lo spettacolo a tinte grottesche che Andò offre ben racconta la crisi politica in cui oggi viviamo e l’ancor più spaventosa crisi etico-spirituale...

Il bambino e il formicaio

Il bambino e il formicaio

‘Divagazioni e capricci’ sul significato delle parole

  È nel discorso, attualizzato in frasi, che la lingua si forma e si configura. A questo punto comincia il linguaggio. ÉMILE BENVENISTE C’è un filo sottile, remoto, quasi invisibile, che lega un qualsiasi bambino alle formiche. È un filo magico. Rimane imbambolato per ore a osservarle. Sbucano con impeto raro dalle fessure dei mattoni leggermente sollevati del...

WITTGENSTEIN

WITTGENSTEIN

Il maestro, giardiniere

Per capire la vita, io dovevo capire la vita non di quelle che erano eccezioni […] bensì la vita del semplice popolo lavoratore che costruisce la vita, ed il senso che esso le dà. [1] LEV TOLSTOJ Le pareti umide della cucina della scuola elementare di Trattenbach avevano dei rigonfiamenti e piccole crepe macchiate di nero che si estendevano verso il basso, all’incirca nei...