Il samurai decadente e il vuoto

Il samurai decadente e il vuoto

La parola di Yukio Mishima tra la pagina e la vita

Pochi autori giapponesi hanno ottenuto un grande riscontro fuori dai confini nazionali, sia in termini di pubblico, sia per la capacità di impattare i movimenti culturali internazionali e sconvolgerli, aprendo nuove prospettive. Considerando la scena contemporanea, si pensi ad Haruki Murakami o a Banana Yoshimoto: autori capaci di vendere milioni di copie, di toccare la sensibilità occidentale...

«Amici dalla barca si vede il mondo»

«Amici dalla barca si vede il mondo»

1914-2014: il centenario della nascita di Luzi e degli altri ermetici fiorentini

Il 20 ottobre del 1914, esattamente un secolo fa, nasceva a Castello, allora frazione del comune di Sesto Fiorentino, il poeta Mario Luzi, il rappresentante più celebre di quella che il critico ed amico Oreste Macrí ha definito la terza generazione del Novecento poetico italiano, secondo una proposta di classificazione – esemplificata in vari scritti, tra cui il più importante...

L'obbiettivo realista

L'obbiettivo realista

Giovanni Verga e Italo Svevo agli albori del romanzo italiano moderno

Raggiunto il traguardo della estenuante maratona risorgimentale l’Italia, da poco politicamente unita, si trova ad un punto di svolta epocale, soglia di impegni ed attese forse ancora più gravi degli anni di lotta appena trascorsi: il neonato Regno d’Italia, al momento esistente solo nominalmente, deve darsi assetto istitutivo, riorganizzare le regioni acquisite, creare un tessuto...

Il doppio rintocco della Campana

Il doppio rintocco della Campana

Dino Campana a Firenze e lo smarrimento dei Canti Orfici

Colpito fin dai quindici anni da un’acuta confusione di spirito, avvisaglia di un male che lo avrebbe gradualmente portato ad una cupa forma di follia, il marradese Dino Campana, poeta per elezione, si abbandonò giovane ad un frenetico ulissismo, «spinto − come afferma in alcune memorie − da una specie di manìa di vagabondaggio». Interrotti gli studi in...

Vandali, ma non barbari

Vandali, ma non barbari

La letteratura di un popolo da rivalutare

Per noi, ‘vandali’ sono coloro che distruggono, o perlomeno danneggiano, oggetti altrui. Sedici secoli fa, erano invece la popolazione più colta e raffinata fra quelle che ‘invasero’ l’Impero Romano d’Occidente. Quando e perché, allora, i Vandali divennero vandali? Nel 395, la morte di Teodosio I e la divisione dell’impero in Oriente e Occidente...

Il nomade d'amore

Il nomade d'amore

La poesia del primo Ungaretti, ponte fra due secoli

Nel 1916 esce a Udine, in 80 copie numerate, Il Porto Sepolto, prima raccolta poetica di Giuseppe Ungaretti. L’anno prima Ungaretti parte volontario per il fronte sul Carso, e si trova allora nel bel mezzo dei combattimenti. La pubblicazione del libro è resa possibile dall’interesse di Ettore Serra, giovane poeta e ufficiale dell’esercito, che Ungaretti conosce in uno dei...