I binari del Cambiamento

Come la cancellazione di un treno Venezia-Trieste ci racconta l'Italia del governo Conte

È una caldissima domenica di fine luglio quella in cui saluto la mia ragazza dal binario 7 della stazione di Venezia: la vedo partire per l’Europa Centrale, diretta verso una delle più straordinarie esperienze di studio e di lavoro che due filologi come noi possano vivere, e penso che ora io debba spiegarvi di cosa si occupa precisamente un ‘filologo’. Ve la faccio...

Il caso Macerata e la morte della politica

Luca Traini e le responsabilità politiche che spianano la strada al neofascismo

31 gennaio: a Pollenza, vicino Macerata, vengono rivenute due valigie abbandonate in un fosso. All’interno ci sono pezzi di cadavere: è quello che resta di Pamela Mastropietro, diciottenne romana, fuggita due giorni prima da una comunità di recupero (la ‘Pars’ a Corridonia) dov’era arrivata per problemi di tossicodipendenza. Da subito le indagini si orientano...

Non dimentichiamoci di Giulio

Il caso Regeni a due anni dalla sua scomparsa

Quando sentii la notizia della scomparsa in Egitto di un ricercatore friulano, tal Giulio Regeni, ero a Roma per motivi di studio, appena uscito dalla doccia del mio albergo di ultima categoria. Rimasi impietrito: non lo avevo mai conosciuto, ma sapevo vagamente chi fosse, considerata la vicinanza dei nostri due paesi d’origine e i numerosi amici comuni. Per giorni rimasi con il fiato sospeso,...

Nazi-Sallusti?

Il “Mein Kampf” e la dittatura dell’ignoranza

Che Alessandro Sallusti stia al giornalismo come il sottoscritto agli addominali scolpiti è fuori discussione, almeno per me: titoli come Schettinen e Bastardi islamici sarebbero sufficienti per spiegare di chi stiamo parlando, se non fosse che a questi abomini va aggiunto un appiattimento imbarazzante sul pensiero (?) di Forza Italia. Ho riflettuto a lungo se tenere o meno questo incipit,...

Referendum? Sono una testa di cazzo

Perché il dibattito non può essere civile

A giudicare da ciò che ho letto sulle bacheche dei social network, io sono una testa di cazzo (eccomi qui a fianco in tutto il mio fallico orrore). Un fallito. Un corrotto. Un colluso. Un amico dei poteri forti. Un servo dei petrolieri. Un paraculo. Uno senza futuro. Un poveretto senza senso. Un pecorone. Un ignorante. Uno a cui non frega niente della cultura e dell’ambiente. Un...