Confessioni di un nipote

Una storia di libri, miniere e francobolli tra il destino di Ippolito Nievo e quello di uno zio lontano dall’Italia

Nel marzo 1861 l’Italia stava per nascere. Ippolito Nievo, uno dei Mille assieme a Garibaldi, era rimasto a Palermo in qualità di ministro delle finanze della Spedizione. Mentre i borbonici di ieri cambiavano bandiera e battevano cassa, in Sicilia arrivava Giuseppe La Farina, inviato dall’ala conservatrice del parlamento con l’obiettivo di screditare i Mille e mettere fuori...

Per futili motivi

Con la non discussione del ddl Zan il Parlamento ha perso l’ennesima occasione di allinearsi alla società

Mercoledì 27 ottobre il Senato ha approvato a scrutinio segreto la ‘non discussione’ del ddl Zan. Il provvedimento non potrà tornare in commissione prima di sei mesi, ma di fatto sembra destinato a morte certa. Dai banchi dei sovranisti sono partiti applausi scroscianti e schiamazzi di giubilo; dalle poltrone di Forza Italia, da tempo divisa sulla questione, si è vista...

Il virus a 5 stelle

Le derive della politica del Movimento tra le urla di Grillo e l'epidemia giustizialista che ha contagiato il PD

Qualche mese dopo il fatto, ora che la polvere è tornata a depositarsi a terra e il panorama è riapparso nella sua limpidezza, si può finalmente discutere del video che Beppe Grillo ha diffuso su internet il 19 aprile scorso. Questo il testo della pièce:   Mio figlio è su tutti i giornali come stupratore seriale insieme ad altri 3 ragazzi. Io voglio chiedere,...

Tutti con Draghi

La fiducia (in)condizionata al governo di Mario Draghi fra illusioni, compromessi e speranze

Due mesi fa, quando da questo blog dichiaravo di bramare un futuro governo Draghi, non avevo la minima idea che il desiderio si sarebbe effettivamente realizzato. Tuttavia non era certo questo l’esecutivo che avevo in mente: nella mia ingenuità immaginavo un governo tecnico, con dicasteri affidati alla migliore classe dirigente del Paese, umiliata e offesa da decenni di cialtroneria al...

La cialtroneria al potere

La crisi del Covid-19 ha dimostrato che l'Italia non è un grande paese e Giuseppe Conte non è un grande premier

Correva l’anno 2019 ed era la bella estate del governo gialloverde, quando il virus non c’era, la vita era più facile e si potevano mangiare anche le fragole. Mentre Capitan Salvini chiudeva porti e chiedeva pieni poteri in mezzo a tette e culi, l’allora ministro del lavoro altrui Gigi Di Maio inventava il ‘mandato zero’ entrando definitivamente nella storia. L’incanto...