Mezzi pensieri

Su ciò che si può o non si può pensare - Il solito linguaggio

La più sentita tra le definizioni di uomo è ‘animale razionale’. La meno ovvia tra le definizioni di uomo è ‘animale razionale’. Quel che di più evidente contraddistingue l’animale umano dagli altri animali è il linguaggio e, insieme, la razionalità. Ma ciò che di meno evidente contraddistingue l’animale umano dagli...

Cose note e cose mai dette

Il solito linguaggio - Considerazioni classiche e moderne sulla facoltà linguistica

    «Nei linguaggi umani non c’è proposizione che non implichi il mondo intero» J. L. Borges, La scrittura del dio Esiste un pensare franco, ostinato, sincero; un pensare differente e consapevole di esserlo, dunque desideroso di oltrepassare le barriere dell’insulsa quotidianità. Le sue intenzioni possono essere ambiziose al punto da renderlo presuntuoso...

La generazione della ragnatela

Massificazione culturale: una lama a doppio taglio

Sono passati più di venti secoli dalla definizione aristotelica di uomo in quanto «πολιτικὸν ζῷον», animale sociale, e la forza magnetica che tiene insieme gli esseri umani non fa che rafforzarsi sempre di più, coadiuvata da un prepotente sviluppo tecnico e tecnologico che se da un lato riesce a condizionare e indebolire...

Nuove forme per tempi nuovi

Finis Gloriae Mundi: il fotografo e il suo tempo - Conclusioni

                              «Son qual nave che agitata,                               da più scogli...

Un quadro d'insieme

Finis Gloriae Mundi, il fotografo e il suo tempo – Quadro storico

Walter Benjamin, nella sua Piccola storia della fotografia, afferma che:   «Una volta che la fotografia si è emancipata dalle connessioni con gli interessi fisiognomici, politici, scientifici […] diventa creativa»[1]   In questa frase appare evidente come il momento creativo, il momento autenticamente positivo e propositivo, si affermi come realtà interna...

Un impero e i suoi barbari

Finis Gloriae Mundi: il fotografo e il suo tempo – Introduzione

La diffidenza e il disprezzo nutriti nei confronti della fotografia (tanto della fotografia in sé quanto della fotografia nel suo rapporto di incontro e scontro con lʼarte) affondano le proprie radici sin nei suoi immemori primordî. Tuonò Baudelaire, terribilmente, contro di essa e contro la sua «nuova industria che ha contribuito non poco a rafforzare nella sua fede la...