Leni Riefenstahl

Berlino, 22 agosto 1902 – Pöcking, 8 settembre 2003

È durante la lavorazione di Das Blaue Licht (1932), la sua prima esperienza da regista, che l’ex ballerina e attrice del «cinema di montagna» Helene Riefenstahl legge Mein Kampf e quindi decide d’incontrare Adolf Hitler, che delle potenzialità propagandistiche del suo sguardo immaginifico sarà tanto convinto da coinvolgerla nelle attività culturali dello NSDAP fino ad un film celebrativo sul raduno del partito a Norimberga: Triumph des Willens (1935) riesce per l’innovativa regia e gli straordinari mezzi tecnici ad evocare il senso di unità e potenza ancora della nazione tedesca più che della razza ariana e oltre all’entusiastica approvazione dell’Hitler che vi è glorificato vincerà il Gran Premio dell’Esposizione internazionale Arts et Techniques dans la Vie moderne di Parigi (1937).  Ottenuto di produrre in proprio l’ottimo Olimpische Spiele sui Giochi di Berlino 1936 per il crescente desiderio di maggiore autonomia dal Partito, cui non sarà mai iscritta, e i contrasti col Ministro della Propaganda Joseph Goebbels, nel dopoguerra la Riefenstahl vedrà comunque pregiudicata la prosecuzione della sua attività cinematografica dagli stretti rapporti intrattenuti col regime e solo vincendo molte cause giudiziarie riuscirà a salvare un’immagine di sé appena risparmiata dal coinvolgimento, con l’ideologia nazista, nella piaga antisemita.

 

Parte della serie Attori e Registi

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