Le mutande sporche di Mozart

Scritti ridicoli - Lettera di Amadeus alla cugina

«Ora devo raccontarle una triste storia che è accaduta in questo momento. Mentre sono tutto intento a scriverle la lettera, sento qualcosa fuori in strada. Smetto di scrivere – – mi alzo, vado alla finestra – – e – – non sento più niente – – mi risiedo, ricomincio a scrivere – – non ho scritto neanche 10 parole che sento di nuovo qualcosa – – mi rialzo – – come mi alzo sento ancora qualcosa, ma molto debole – – però c'è odor di bruciaticcio – – puzza, ovunque mi sposti. Se guardo fuori dalla finestra lodore scompare, come guardo dentro, rieccolo – – finalmente la mamma mi dice: scommettiamo che ne hai mollato uno? – – non credo, mamma. Sì, sì, è proprio così. Faccio la prova, mi infilo il primo dito nel culo, poi annuso e – ecce provatum est: la mamma aveva ragione».

Wolfgang Amadeus Mozart – Lettera alla cugina Anna Maria. 5 Novembre 1777

 

Giocose, spiritose, totalmente libere nel lazzo, nella facezia e nell’espressione volgare (con particolare predilezione per l’argomento fecale), queste lettere del poco più che ventenne Mozart alla cugina Anna Maria – intercorse fra il 1777 e 1781 – sono rimaste censurate per quasi due secoli per l’audacia del loro contenuto. La stessa moglie del musicista, Constanze, aveva detto: «Le lettere alla cugina, di gusto certo discutibile, ma molto spiritose, meritano una menzione, ma non devono essere pubblicate». Nel 1931 suscitarono l’attenzione della neonata scienza psicoanalitica, quando Stefan Zweig ne segnalò l’esistenza a Sigmund Freud invitandolo a sottoporne lo studio a qualcuno dei suoi studenti, poiché – dice Zweig – «le nove lettere del Mozart ventunenne […] gettano una luce psicologicamente assai singolare sul suo erotismo, che presenta infantilismo e accesa coprolalia in forma più marcata di qualsiasi altra grande personalità».

W.A. Mozart, Lettere alla cugina, traduzione di Claudio Groff, Feltrinelli, 2013

                                              
Pubblicato su L'Eco del Nulla N.1, "Nuovi inizi", Autunno 2014
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Parte della serie Scritti ridicoli

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