La pulce e l'elefante

L'amicizia futurista tra l'incendiario Marinetti e il mite Palazzeschi

Nonostante la compattez­za ideologica che Filippo Tommaso Marinetti tentò di imporre nella seconda fase del futurismo (dal 1914 circa in poi), questo primo grande movimento d’avanguardia europeo non fu certo, né prima né dopo, un monolite, ma brulicò invece d’una pluralità piuttosto accentuata – prima distrattamente liquidata, poi ferocemente...

Cara Luna

Viaggi e miraggi lunari dell'uomo fra razzi e letteratura

«Cara Luna, tu hai a sapere che io sono di grossa pasta e di cervello tondo; e non è maraviglia che gli uomini m’ingannino facilmente. Ma io ti so dire che se i tuoi non si curano di conquistarti, tu non fosti però sempre senza pericolo: perché in diversi tempi, molte persone di quaggiù si posero in animo di conquistarti esse; e a quest’effetto fecero...

Il diritto e il rovescio

Cristoforo Colombo e la follia del Nuovo Mondo

Quando Cristoforo Colombo intraprese il suo leggendario viaggio oltre le Colonne d’Ercole, alla ricerca dell’opulenta e fruttifera Asia dall’altra parte del globo, ciò che aveva in mano non era che un pugno di calcoli e una ciurma di marinai scettici e poco urbani, pescati al porto di Palos de la Frontera per le loro spregiudicate doti piratesche. Da un lato la profonda coscienza...

Malattie brutte

Il sonno della salute genera mostri

Un breve e inesaustivo elenco di malattie davvero brutte, poco rassicuranti, anche dolorose, che nella storia dell’uomo hanno generato prodigi della malformazione (e qualche incubo).    Sindrome di Proteo Identificata per la prima volta dal dottor Michael Cohen nel 1979, la sindrome di Proteo è una delle più rare malattie genetiche conosciute, tanto da essere stata individuata...

La diciannovesima lingua di Joyce

Scritti ridicoli – Lettera a Italo Svevo

«Dunque, caro signor Schmitz, se ghe xe qualchedun di sua famiglia che viaggia per ste parti la me faria un regalo portando quel fagotto che no xe pesante gnanca per sogno perché la me capissi, xe pien de carte che mi go scritto pulito cola pena e qualche volta anche col bleistiff quando no iera pena. Ma ocio a no sbregar el lastico, perché allora nasserà confusion fra le...

Montale in Love

Scritti ridicoli – Lettere a Clizia

21 Marzo 1934 «I pesci si riproducono senza saperlo e senza preoccupazioni, e questo deve essere molto satisfactory. Noi invece… è meglio farne a meno. But I love every inch of you – and this is terrible. I believe Platone was a sort of Bigongiari (Dino), though he liked children not platonically. I don’t like to have children in my bed (never have I tried to have):...

Facce buffe

Vitus Bering, Filippo IV e Pio V, a gara tra più buffi della storia

    Vitus Bering Convinto che il punto di congiunzione fra America ed Asia sia tutto un complotto dei governi occidentali, Pietro il Grande incarica Vitus Bering di andare a verificarlo. La spedizione subisce numerosi rallentamenti per le resistenze dell’equipaggio a lavarsi con l’acqua fredda. Finalmente nel 1728 l’esploratore scopre il passaggio ma se lo mangia, generando...

Le mutande sporche di Mozart

Scritti ridicoli - Lettera di Amadeus alla cugina

«Ora devo raccontarle una triste storia che è accaduta in questo momento. Mentre sono tutto intento a scriverle la lettera, sento qualcosa fuori in strada. Smetto di scrivere – – mi alzo, vado alla finestra – – e – – non sento più niente – – mi risiedo, ricomincio a scrivere – – non ho scritto...

Il paradigma delle flatulenze

La democrazia del gabinetto tra le 'scorregge' di Aristofane e i divini bisogni di Kim Jong-un

Napoleone Bonaparte, imperatore con velleità da psicologo, riteneva che il passo dalla tragedia alla commedia stesse nel semplice atto di “sedersi”. La manifestazione della corporeità dell'essere umano, poggiato sul piano che esprime i suoi bisogni fisiologici – il sedere –, ha la capacità di infrangere ogni austerità tragica. Il generale...

Il doppio rintocco della Campana

Dino Campana a Firenze e lo smarrimento dei Canti Orfici

Colpito fin dai quindici anni da un’acuta confusione di spirito, avvisaglia di un male che lo avrebbe gradualmente portato ad una cupa forma di follia, il marradese Dino Campana, poeta per elezione, si abbandonò giovane ad un frenetico ulissismo, «spinto − come afferma in alcune memorie − da una specie di manìa di vagabondaggio». Interrotti gli studi in...