Il suicidio dell'empatia

Il suicidio dell'empatia

La morte della 17enne olandese Noa Pothoven tra indifferenza e depressione. L'intervista a Mariagnese Cheli

«Date al dolore la parola, il dolore che non parla, bisbiglia al cuore oppresso e gli ordina di spezzarsi». Così diceva Shakespeare nel Macbeth (Atto IV, Scena III) cantando quel dolore che non ha parola, quel dolore tacito, irriducibilmente muto, incapace di trovare espressione linguistica, ma capace di manifestarsi nell’assurda e orribile morte di una giovane che ha scelto...

Una morte dopo l'altra

Una morte dopo l'altra

Amore, morte e loop temporali nella serie Netflix Russian Doll di Natasha Lyonne e Amy Poehler

Come i Greci insegnavano che conoscenza è reminiscenza, così la modernità insegna che tutta la vita è una ripresa. Viviamo nell’epoca della nostalgia immaginata, dei posticci sentimenti vintage per epoche e gusti mai vissuti ma che per qualche motivo sentiamo nostri, vogliamo far nostri, dobbiamo ripetere e così rinnovare. Perché «quello che si...

La dignità della donna è la dignità dell'uomo

La dignità della donna è la dignità dell'uomo

E se invece che dalla donna dovessimo ripartire dall'essere umano?

«L’influenza della donna in Europa è diminuita nella misura in cui si sono accresciuti i suoi diritti e le sue pretese; e l’«emancipazione della donna» […] risulta di conseguenza un sintomo rilevante del crescente infiacchimento e ottundimento degli istinti più femminili. […] Come se la storia non ci insegnasse [...] che le donne più...

Con gli occhi ai colori

Con gli occhi ai colori

L’etica dello sguardo nella Trilogia dei colori del regista polacco Krzystof Kieślowski

Tra i registi polacchi più importanti del secondo Novecento, con Andrzej Wajda, Roman Polański e Agnieszka Holland, c’è sicuramente Krzystof Kieślowski. Oltre ai dieci film della famosa serie Decalogo, ispirati ai dieci comandamenti, tra il 1993 e il 1994 l’autore polacco dirige una delle sue opere più celebri: la Trilogia dei colori, composta appunto da tre film...