Lo spiritualismo neofascista

Cronistoria di un ramo della destra neofascista italiana di Ordine Nuovo e MSI

Fra i molti aspetti che si possono analizzare del neofascismo italiano, uno dei più particolari è sicuramente la sua esperienza spiritualista, in primo luogo per la sua spropositata elaborazione teorica rispetto al numero di veri e propri adepti e in secondo luogo in quanto mezzo di spiegazione di alcuni fenomeni, quali lo stragismo nero, che sotto quest’ottica assumono una prospettiva completamente differente. Per la natura stessa della questione, lo spiritualismo non può né essere sminuito come semplice “ideologia”, né classificato come una sorta di “setta”; direi anzi che, se davvero una setta vi fu, i suoi appartenenti non ne parlarono mai apertamente. A oggi la natura di questo fenomeno si può soltanto intuire e dedurre senza alcuna certezza assoluta. Lo spiritualismo nella sua corrente originaria fu strettamente legato a un nome, Julius Evola, e a un soggetto politico (la cui etichetta muterà spesso): Ordine Nuovo. La corrente ordinovista nascerà in seno all’MSI dopo la chiusura della rivista La Sfida, rinominata Imperium un anno dopo la sua fondazione, avvenuta nel 1949, per via del cambiamento di tendenza che aveva portato al riconoscimento della filosofia evoliana come quella dominante.

Dopo un passato abbastanza oscuro il barone Julius Evola – che era passato tra le correnti antroposofiche, teosofiche e pitagoriche con il suo maestro Reghini, quindi per i gruppi di Ur e Krur – era diventato uno dei massimi teorici della Scuola di Mistica Fascista. Tuttavia, le sue posizioni eterodosse lo avevano allontanato progressivamente dal regime, e non gli erano valse a conquistare le simpatie incondizionate di quegli ambienti più esoterici delle SS a cui pure avrebbe volentieri partecipato, come la Anherbe Division. Alla fine della guerra si trovava a Vienna; fu gravemente menomato durante i bombardamenti alleati sulla città che gli fecero perdere l’uso delle gambe. Evola si isolò quasi completamente dal mondo per tre anni, fin quando nel ’48 tornò in Italia.
Tra il 1950 e il ’51 tutti i redattori della rivista Imperium, e lo stesso Evola furono accusati di aver posizionato ordigni in alcune sedi del  PCI e PSI  probabilmente per la rivendicazione che di quegli attentati fu fatta dal gruppo FAR/Legione Nera. L’elenco degli accusati di spicco comprendeva Clemente Graziani e Pino Rauti. Alla fine solo due degli indagati furono condannati (e non per gli attentati, ma per tentata ricostruzione del PNF); Graziani era uno di questi. Il processo gettò un’aura eroica sul gruppo spiritualista, e le riunioni a casa di Evola videro incrementare notevolmente il numero dei partecipanti. Si parlò di una “scuola di Mistica Fascista”.
Si può pensare che risalgano a questo periodo le prime fascinazioni iniziatiche; notizie che parlano dell’idea di un neofascismo sacro al quale si deve essere iniziati partendo dal neofascismo profano. Se queste sono solo voci è certo che nel ’52 gli spiritualisti erano talmente intransigenti e chiusi nella loro cerchia da meritarsi il soprannome di “Figli del Sole”, come vennero definiti nel congresso dell’MSI. Nel 1954 avviene finalmente la fondazione di Ordine Nuovo come corrente dell’MSI. Le parole d’ordine erano: tradizione, aristocrazia, gerarchia, spirito. Nel 1957, Rauti in testa, avvenne la scissione definitiva dal movimento sociale che, riconfermando Michelini come segretario, aveva deciso una svolta moderata. I membri più importanti di ON, che si costituisce centro di studi, sono oltre a Rauti, Graziani, Signorelli e Stefano Delle Chiaie. Tutto il nucleo dirigente di ON è composto da discepoli diretti di Evola.

Il CSON predica una distanza assoluta dalla politica attiva e democratica e riporta così in auge quell’isolamento aristocratico già praticato dal barone. Il testo fondamentale, “Orientamenti”, è di pura matrice evoliana, così come tutto il nocciolo ideologico. In seno a ON nasce comunque Avanguardia Nazionale a opera di Delle Chiaie, formazione ancora più intransigentemente evoliana ma attiva politicamente. Il breve periodo di attività (dal ’62 al ’65) non impedisce ad AN di diventare un punto di riferimento di fondamentale importanza per chi voleva unire lo spiritualismo con quell’idea militante che si presupponeva essere stata, a suo tempo, alla base dei FAR. Lo scioglimento avvenne in maniera volontaria per l’eccessiva pressione della polizia sulla formazione, ma il sodalizio fra i suoi membri si sciolse solo molto più tardi, iniziando a venir meno con l’esilio forzato di Delle Chiaie.
Un Odal era il simbolo di An. Per la prima volta in Italia veniva introdotta la simbologia nordica–solare: tale simbolo era stato usato dalla divisione SS Prinz Eugene. Era questa formata da soldati di sangue tedesco ma non cittadini della Germania che erano stati impegnati in azioni contro i partigiani balcanici. Era evidente quindi l’ideologia che si manifestava in maniera implicita con l’utilizzo di tale simbolo. CSON e AN segnarono il periodo di maggiore visibilità dei “Figli del Sole”: l’una la “setta” sacerdotale, l’altra quella guerriera.

Nel ’69 Almirante, ritornato segretario dell’MSI, invitò i dirigenti e gli iscritti di Ordine Nuovo a rientrare nel partito. Rauti, che ne era ancora il capo, intuendo la tensione politica che di lì a poco sarebbe scoppiata in Italia ritenne che fosse suo dovere perseguire una lotta politica all’interno dell’MSI. Graziani, ex legionario nero, la pensava diversamente e nel 1970 ricostituì Ordine Nuovo in movimento politico. Erano ormai passato vent’anni da quando i Figli del Sole si erano formati. Il Movimento Politico Ordine Nuovo fu ben più estremista del suo predecessore nel predicare lo spiritualismo, incentrando tutta la sua ideologia su Evola e Renè Guènon. Tuttavia i tempi erano diversi e le nuove leve teorizzavano aperture a sinistra impensabili un tempo; era forte anche il fascino della Cina maoista e la Rivoluzione Culturale. Franco Freda, fondatore insieme a Giovanni Ventura di Ar, gruppo politico e Casa Editrice,  fu il simbolo di questi nuovi tempi. Il suo saggio, “La disintegrazione del sistema” diventò uno dei saggi più letti nella sua corrente politica. Freda era sicuramente evoliano, come tutta la nuova guardia di ON; quando però chiese al barone un incontro magari per discutere un programma politico insieme, questo rispose: “… Se vedo con simpatia iniziative come quella di cui Lei mi dà notizia, per il loro valore, almeno, dimostrativo, non credo tuttavia di poter andar incontro al Suo desiderio…”. I due non si incontrarono mai; la scia iniziatica, se davvero ci fu, iniziava certamente a spezzarsi.
Nel 1973 l’MPON subì la stessa sorte che a suo tempo era toccata ai FAR: venne sciolto coattivamente per tentata ricostruzione del partito fascista. Del resto stava diventando un’organizzazione pericolosa e pericolosamente simile ai vecchi FAR: tra i testi obbligatori c’erano La guerra rivoluzionaria di Clemente Graziani, Tecniche della guerra rivoluzionaria di Guido Giannettini e Mein Kampf di Adolf Hitler.
Nel ’74 non c’erano quasi più Figli del Sole: alcuni erano rientrati nell’MSI, altri erano latitanti (come Graziani e delle Chiaie) mentre di altri non si sa nulla. Se continuarono da soli il percorso spiritualista è impossibile dirlo. Ordine Nero fu la quarta e ultima declinazione di On. Organizzazione terroristica, ebbe al suo vertice Giancarlo Esposti. Rivendicò quarantacinque attentati, tra i quali la strage dell’Italicus. Con la sua disgregazione pose la parola fine all’esperienza spiritualista almeno nella sua forma originaria. Di passaggio da fascismo profano a sacro, di sacerdoti e guerrieri non parlerà più nessuno. I nuovi militanti di destra, più frediani che evoliani, saranno “soldati politici”. Ordine Nero fu sciolto alla fine dell’anno 1974.


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