Milman Parry

Oakland, 20 giugno 1902 – Los Angeles, 3 dicembre 1935

Dopo aver conseguito Bachelor e Master of Arts alla Harvard University il grecista Milman Parry si reca alla Sorbona, dove recepisce dal linguista Antoine Meillet le linee generali della teoria che svilupperà contribuendo a rivoluzionare gli studi omerici. Già in L'épithète traditionnelle dans Homère (1928) Parry dimostra che lo stile dei poemi omerici si fonda su un uso estensivo di espressioni ricorrenti e inalterabili, le formule, in grado di comunicare date idee in strutture metriche costanti. È negli studi dello slavista bosniaco Matija Murko, cui lo presenta Meillet, che Parry trova la spinta a viaggiare in Jugoslavia: qui il peso della tradizione orale dato da un forte analfabetismo gli darà modo di verificare le analogie tra le modalità di diffusione dell’epica orale degli Slavi meridionali e il processo di formazione dei poemi omerici, e quindi sostenere che la struttura formulare dell’epos omerico deve spiegarsi come un dispositivo peculiare della composizione orale. È quell’Oral Formulaic Hypothesis che dopo la precoce morte di Parry sarà il suo fedele assistente e accompagnatore, Albert Lord, a continuare e consolidare verso The singer of Tales (1960).

 


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